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Attilio Fontana omaggia Renato Zero con ‘Triangolo’ in versione club

Attilio Fontana canta ‘Triangolo’ di Renato Zero. In una elegante versione registrata in pieno lockdown all’Ellington Club di Roma, l’ex leader della boy band Ragazzi Italiani e vincitore di Tale e Quale Show, rende omaggio al Re dei Sorcini con una performance che sa di nostalgia per la la musica ‘vera’, quella dal vivo.

La cover anticipa l’album ‘Sessioni segrete’, registrato nello stesso club.

“Lui chi è? Come mai l’hai portato con te?”, canta Fontana, pensando anche ad una nuova lettura del testo, ai tempi del virus. “Il grande intruso – dice all’ANSA – è entrato nella nostra intimità costringendoci a travestirci, a mascherarci, a cambiare abitudini e consuetudini rendendoci schiavi di una perversione ‘sadico cosmica’ mai conosciuta fino ad ora. Ho deciso di esorcizzare questo periodo cercando una canzone amuleto per proteggerci dall’intruso più fastidioso che ci sia capitato da un secolo a questa parte. La parte del coro nel ritornello la affido a voi che in macchina, in ufficio o sotto la doccia potete cantare il vostro ‘lui chi è’, in attesa che riparta la vita ‘reale’ per tutti”.

Da quindici anni Attilio Fontana scrive e suona le proprie canzoni con Franco Ventura, ‘padre’ musicale e noto chitarrista. E’ stato lui, che ha anche arrangiato tutto l’album con Fontana, a far ascoltare a Zero la cover di ‘Triangolo’. “Mi ha detto che sorrideva durante l’ascolto e che ha trovato molto divertente e interessante questa versione completamente rivisitata”, racconta Attilio. “Purtroppo non ho mai collaborato con lui da vicino ma mi ricorda molto Lucio Dalla con cui ho lavorato, entrambi con quel modo di vivere ‘inclusivo’ con qualunque tipo di umanità, ironici e profondamente seri, nel rispetto della vita e di chi sa di strada. Di ‘Triangolo’ penso sia una perla soprattutto per la vivacità dell’arrangiamento oltre che per la festosità folle e trasgressiva del brano e del Renato di quel periodo. Ascoltarlo porta in quegli anni immediatamente e a tutto il mondo che aveva voglia di rompere il muro del pregiudizio anticipando i nostri tempi nei quali diversi artisti attingono – conclude – saccheggiando spesso quell’immaginario”.

Fonte Ansa

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